Natura Histrica Header Image

Oggetti speleologici

Il fenomeno carsico, cioè il rilievo carsico, è caratteristico della maggior parte del territorio della Regione istriana. Quasi il 70% della superficie della penisola istriana si trova su tale substrato calcareo, che, sebbene apparentemente solido ed esistente, cambia nel corso di una lunga serie di anni sotto l’influenza dell’acqua che reagisce chimicamente con il calcare, creando numerosi buchi e fessure in tale roccia attraverso la quale l’acqua scorre liberamente. Il risultato di questi processi sono numerosi oggetti speleologici: pozzi, caverne, grotte e doline che, sotto l’influenza dell’acqua, lentamente ma costantemente cambiano, si espandono e si approfondiscono.

Secondo le stime nella Regione istriana potrebbero esserci fino a 2.000 strutture di questo tipo. Si tratta di un numero significativo, dato che nel mondo sono censite circa 155.000 strutture di questo tipo. La maggior parte delle strutture speleologiche costituiscono un collegamento diretto tra acque superficiali e sotterranee, e la loro protezione ha un significato sociale più ampio, considerando che qualsiasi inquinamento o inquinamento raggiunge rapidamente i corsi d’acqua sotterranei attraverso queste strutture. Pertanto tali strutture sono comprese nella prima zona di protezione sanitaria della sorgente. Gli oggetti speleologici, soprattutto sul terreno carsico, sono l’habitat di numerose specie animali endemiche, rare, minacciate e protette (Proteus sp., Istriana mirnae, Chiroptera sp. div., ecc.).

I beni speleologici sono di proprietà della Repubblica di Croazia e come tali sono di particolare interesse per la Repubblica di Croazia e godono della sua speciale protezione. Per i beni speleologici viene creato un catasto, istituito e gestito dall’Istituto per la Protezione della Natura del Ministero della Protezione dell’Ambiente e dell’Energia.

Nella Strategia Nazionale per la Protezione della Diversità Biologica e Paesaggistica (NBSAP), gli ecosistemi carsici sono considerati una priorità che richiede piani d’azione per la protezione. La scoperta di ciascun oggetto speleologico o di sua parte viene segnalata al Ministero della Tutela dell’Ambiente e dell’Energia e all’HAOP entro 8 giorni dalla scoperta. È vietato danneggiare, distruggere e rimuovere i platani, il mondo vivente degli oggetti speleologici, i fossili, i reperti archeologici e altri reperti e modificare le condizioni dell’habitat nell’oggetto, in superficie e nelle immediate vicinanze. Per tutte le attività nell’oggetto speleologico (esplorazioni o interventi in un impianto speleologico o in superficie) è necessario ottenere l’autorizzazione dell’autorità competente ai sensi dell’articolo 105 della legge sulla protezione della natura (Gazzetta Ufficiale 80/13, 15/18 , 19/14).

Le strutture speleologiche, secondo le modalità prescritte dalla Legge sulla Protezione della Natura (Gazzetta Ufficiale 80/13, 15/18, 14/19), sono gestite da Enti Pubblici per la Gestione delle Aree Naturali Protette. JU Natura Histrica mantiene la banca dati dei reperti speleologici dell’Istria, che attualmente conta più di 300 reperti.

Purtroppo, nonostante il divieto, molte strutture speleologiche fungono da discariche per lo smaltimento dei rifiuti. Per prevenire tale pratica è necessaria una loro protezione più attiva ed un utilizzo mirato e controllato nel rispetto di tutte le misure di protezione. La visita incontrollata dei siti speleologici porta spesso alla loro devastazione, e la crescente popolarità dell’arrampicata libera e della speleologia sottolineano ulteriormente la necessità di elaborare piani di gestione adeguati.

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.